COMUNICATO STAMPA Candidatura MAB UNESCO “Saline di Sicilia” – l’Ordine degli Architetti auspica la designazione MAB UNESCO, porterà finanziamenti prioritari e prestigio globale»

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRAPANI
COMUNICATO STAMPA
Candidatura MAB UNESCO “Saline di Sicilia” – l’Ordine degli Architetti auspica la designazione MAB UNESCO, porterà finanzia￾menti prioritari e prestigio globale»

TRAPANI, 04 giugno 2026 –

In merito al percorso di candidatura del territorio delle “Saline di Sicilia” a Riserva della Biosfera MAB UNESCO, l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Trapani, coinvolto dal Comitato gestore soltanto nell’ultimo periodo, interviene nel dibattito pubblico per offrire un contributo di chiarezza normativa, sollecitando ad una valutazione attenta, ma scevra da allarmismi emersi circa presunti impatti burocratici sui tessuti urbani e antropizzati del comprensorio. MAB UNESCO punta a valorizzare e tutelare l’eccezionale patrimonio naturale, storico e antropologico di un territorio in cui la biodi￾versità convive da secoli con la tradizionale attività di estrazione del sale marino.
Rispetto alla bozza del dicembre 2025, il porto e l’area industriale di Trapani sono stati esclusi dalla candidatura MAB UNESCO. Seb￾bene l’esclusione dello scalo indebolisca la filosofia stessa del programma, nato proprio per dimostrare la coesistenza sostenibile tra attività umane ed ecosistemi, la modifica si è resa necessaria per superare uno stallo nella candidatura legato alle ribadite preoccu￾pazioni degli operatori del porto.

Il quadro normativo: esclusione di vincoli e di effetti da “soft law”
L’Ordine sottolinea in primo luogo l’assoluta neutralità giuridica del programma Man and the Biosphere. A differenza di altre desi￾gnazioni UNESCO, come l’iscrizione nella World Heritage List (Patrimonio Mondiale dell’Umanità), regolata dalla Convenzione del 1972 e soggetta a stringenti raccomandazioni di tutela e piani di gestione che possono generare effetti di soft law sulla pianificazione locale – le Riserve della Biosfera MAB seguono un quadro statutario internazionale radicalmente diverso.
Come sancito dalla Nota Ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 15 maggio 2026, il MAB non ha potestà legislativa, non introduce autonomi vincoli di alcun tipo, né sovrappone tutele parallele. Gli unici strumenti cogenti riman￾gono quelli già in vigore.
Inoltre, l’esperienza ormai decennale della Riserva MAB “Collina Po” con l’inserimento nella Transition zone dell’agglomerato urbano della città Torino dimostra empiricamente come la vita cittadina, l’apertura di attività e l’ordinaria attività edilizia proseguano senza alcuna interferenza, regolati esclusivamente dal quadro normativo preesistente. Piuttosto sono stati introdotti importanti sistemi incentivanti che hanno creato opportunità di sviluppo sostenibile.
Riteniamo che questa sia la direzione giusta, l’unica possibile, già tracciata perfettamente all’art. 9 della nostra Costituzione “La Repubblica… Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni…”
In linea con le direttive europee e con i dettami della Costituzione Italiana, anche la L.R. Siciliana n. 19/2020 elegge la sostenibilità a pilastro della governance territoriale. Facendo perno su disposizioni chiave, come l’Articolo 33 in materia di riqualificazione, il testo normativo persegue l’obiettivo del consumo di suolo zero e la centralità della rigenerazione urbana. La legge sostiene l’attuazione di interventi ecocompatibili (tra cui il de-sealing, lo sviluppo di infrastrutture verdi, il riuso di aree dismesse e le bonifiche ambientali), ridefinendo la pianificazione urbanistica quale occasione cruciale per favorire la resilienza climatica, il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente.

Il successo della designazione: finanziamenti comunitari e prestigio globale
Pertanto, Il riconoscimento delle “Saline di Sicilia” non aggiunge vincoli, non rappresenta un mero titolo formale, ma è da considerare come una grande opportunità per l’attivazione di un importante volano economico attraverso due pilastri fondamentali:
1.    Corsie preferenziali per i finanziamenti pubblici: l’inclusione nella rete mondiale MAB UNESCO garantisce al territorio un pun￾teggio premiale e l’accesso prioritario ai bandi del Green Deal europeo, ai fondi strutturali (FERS e FSE Plus) e ai finanzia￾menti ministeriali italiani dedicati alla transizione ecologica. Questi capitali saranno destinati direttamente alla rigenera￾zione urbana, alla mobilità sostenibile, all’efficientamento energetico degli edifici e alla resilienza climatica delle infrastrut￾ture esistenti.
2.    Un brand di prestigio internazionale: il comprensorio entrerà a far parte di un network mondiale d’eccellenza, posizionandosi sui mercati esteri come destinazione d’élite per il turismo sostenibile (saliturismo, ecoturismo, cicloturismo) in grado di destagionalizzare i flussi. I prodotti locali, a partire dal sale marino artigianale fino alle filiere agroalimentari, beneficeranno del prestigioso marchio UNESCO, vedendo moltiplicato il proprio valore percepito e la penetrazione nei mercati internazionali.
A titolo esemplificativo, anche l’aeroporto di Trapani Birgi ha sposato il progetto proprio per intercettare il turismo internazionale di qualità, nonché finanziamenti dedicati, impegnandosi in autonomia sulla decarbonizzazione (es. pannelli fotovoltaici).

Il ruolo degli Architetti: soluzioni premianti coerenti con gli strumenti urbanistici.
L’Ordine degli Architetti intende partecipare attivamente alla futura fase di stesura del Piano di Azione della Riserva, in occasione della quale, sulla scorta dell’esperienza del MAB Colline del Po, e degli altri MAB in Italia, non sarà prevista introduzione di obblighi, ma la promozione di un paniere di sistemi incentivanti e soluzioni premianti.
L’inserimento nella Riserva della Biosfera servirà principalmente ad aiutare le città ed il territorio a ottenere fondi europei e finanzia￾menti per progetti green, senza però complicare la vita burocratica dei cittadini.
Tutte le linee di azione che l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Trapani proporrà all’interno del Piano di Azione MAB si configureranno per i soggetti privati esclusivamente come opportunità facoltative e soluzioni premianti e mai come obblighi aggiuntivi rispetto alle normative vigenti. Chi deciderà di adottare criteri di sostenibilità avanzata verrà incentivato, mentre chi sceglierà di seguire le normali procedure urbanistiche standard non subirà alcuna penalizzazione o diniego.
L’azione dei professionisti si muoverà in perfetta coerenza e sinergia con gli obiettivi dei nuovi Piani Urbanistici Generali (PUG) e strumenti urbanistici in corso di definizione, puntando su strategie chiave quali:       • Incentivi volumetrici o fiscali per interventi a saldo zero nel consumo di suolo.
• Premialità per la mancata impermeabilizzazione dei suoli e l’adozione di superfici drenanti.
• Agevolazioni per tecniche di bioarchitettura e forestazione urbana, tetti verdi.
L’Ordine suggerirà nuovamente ai Comuni interessati di ampliare le aree dedicate alle eccellenze agricole, storiche e forestali. L’o￾biettivo è favorire la produzione di prodotti tipici di alta qualità e supportare lo sviluppo delle attività economiche del territorio.

L’appello dell’Ordine
L’Ordine degli Architetti invita pertanto le istituzioni, ed in particolare il Libero Consorzio comunale di Trapani (anche in virtù delle competenze assegnategli dall’Art. 17 Comma 3 della L.R. n. 19 del 2020), le imprese e le forze sociali a superare le diffidenze e a fare squadra per raggiungere un successo che proietterà il nostro territorio al centro delle dinamiche virtuose dello sviluppo sostenibile.
E’ la direzione giusta, l’unica.

Per il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori di Trapani
IL Presidente
Arch. Gianfranco Naso